venerdì 21 settembre 2012

RED DEVILS CUP 2013

Riceviamo e pubblichiamo questa comunicazione dei Red Devils Thiene!

RED DEVILS CUP 2013



Come da accordi presi al termine della passata edizione del nostro concorso, anche il prossimo anno, nell'ambito della manifestazione Red Devils Awards, ripeteremo il contest riservato a tutti i clubs e associazioni iscritte al CIMS.


giovedì 20 settembre 2012

Verbale Assemblea CIMS

Segnaliamo che è stato pubblicato sul sito del CIMS


il verbale dell'Assemblea Ordinaria Annuale che si è tenuta a Calenzano (FI) il 9 settembre scorso.
Invitiamo tutti a visionarlo.

Durante l'assemblea è stato eletto il nuovo direttivo del CIMS sulla base delle candidature pervenute alla segreteria del CIMS entro i termini previsti.

Con l'occasione salutiamo e ringraziamo vivamente per il lavoro svolto il direttivo uscente e auguriamo in bocca al lupo e buon lavoro al direttivo entrante che rimarrà in carica per i prossimi due anni.

Grazie a tutti

CIMS
Coordinamento Italiano Modellismo Statico

martedì 18 settembre 2012

ARCHEOLOGIA NAVALE RICOSTRUTTIVA NAVIMODEL


FEDERAZIONE ITALIANA NAVIMODEL

ISTITUZIONE GRUPPO DI STUDIO

“ARCHEOLOGIA NAVALE RICOSTRUTTIVA NAVIMODEL”


La Federazione Italiana Navimodel, in ottemperanza all'art. 4 dello statuto, propone l’istituzione di un gruppo permanente di studio e ricostruzione modellistica nel settore dell’Archeologia Navale Ricostruttiva.
Per Archeologia Navale Ricostruttiva vogliamo intendere lo studio e la ricostruzione in scala ridotta delle navi e delle imbarcazioni dell'antico passato nell'ambito dell'Archeologia Navale Sperimentale, che consistono nella realizzazione di tutte le componenti originarie - o parti di esse -ponendo in rilievo le loro caratteristiche funzionali e strutturali nonché le caratteristiche evolutive in rapporto all'epoca storica di appartenenza.
Questo metodo permette di studiare e comprendere le tecniche e le esigenze della costruzione navale nelle varie epoche e apprezzare strutturalmente le soluzioni proposte dagli antichi realizzatori.
Gli elementi costitutivi della ricostruzione debbono essere suffragati da una accurata ricerca bibliografica della letteratura esistente, in particolare degli studi condotti dai maggiori esperti in materia di archeologia, architettura, ingegneria navale antica, e sottoposti alla critica elaborata sui dati che la ricerca scientifica ed accademica pone in continua evoluzione.
Lo studio critico e la ricerca approfondita delle fonti di informazione nelle ricostruzioni hanno lo scopo di pervenire alle interpretazioni più probabili e più aderenti possibile alla realtà storica.
Oggetto dell’Archeologia Navale Ricostruttiva Navimodel saranno le imbarcazioni e le navi, con prevalenza per quelle in uso nel Mediterraneo, che vanno dal Neolitico alle Età del Bronzo e del Ferro, dall'epoca Arcaica alle epoche Classica ed Ellenistica, fino al Medioevo, non escludendo quelle di periodi storici successivi, anche di provenienza locale, che mostrino un percorso strutturale evolutivo di interesse in relazione alle navi e alle imbarcazioni più primitive.
Riferimenti ad altre civiltà ed aree geografiche potranno essere considerati soprattutto quando lo scopo della realizzazione del modello sarà quello di documentare l’introduzione e l’evoluzione di elementi morfologico-strutturali in rapporto alla loro funzionalità.
Possono aderire all’iniziativa i soci e le Associazioni iscritte alla Navimodel interessate all’argomento, con la partecipazione dei modellisti esperti in ricostruzioni autocostruite e, si consiglia, a conoscenza della metodologia di ricerca storica.
Il gruppo istituto a livello sperimentale sarà seguito per la componente scientifica dal Prof. Marco Bonino, docente di Architettura Navale presso l’Università di Bologna, e coordinato operativamente da personale Navimodel.
Verrà istituito un apposito spazio documentale nel sito internet Navimodel, nel Notiziario, nelle Mostre Nazionali e Locali a scopo didattico e divulgativo.
Verrà nominato dal C.D.N. un responsabile dell’attività di coordinamento (in un primo tempo se ne assume l’onere il Presidente) che riferirà l’andamento dell’attività al C.D.N.
I lavori dei singoli modellisti che faranno parte del Gruppo di Lavoro, verranno monitorati in maniera progressiva e sistematica sia dal punto di vista scientifico che tecnico.
In particolare, lo staff scientifico della Navimodel potrà individuare specifici temi di studio e suggerire ai modellisti del Gruppo la ricerca storica e la realizzazione dei relativi modelli.
La documentazione utilizzata ed elaborata nel corso della realizzazione del progetto unitamente alla parte illustrativa (bibliografia, testo, progetto, disegni, fotografie, ecc.) verrà raccolta in un lavoro monografico con la supervisione del prof M. Bonino e di esperti Navimodel
L’opera nella versione definitiva verrà pubblicata attraverso le modalità più opportune.
L’alto contenuto scientifico di queste ricostruzioni le pone molto oltre le normali costruzioni modellistiche previste dal Regolamento NAVIGA Classe “C”, pertanto si lascia al modellista la scelta di partecipare o meno, in quanto socio Navimodel, ai Campionati Nazionali ed Internazionali con questi modelli.
I modelli realizzati verranno comunque esposti in mostre dedicate esclusivamente a questo genere di ricostruzioni, parallelamente e durante i Campionati Italiani Classe C e le altre Mostre Nazionali e Locali Navimodel, con accurate presentazioni dell’importante lavoro svolto.
I modelli inoltre potranno essere esposti nelle mostre organizzate direttamente dai vari club aderenti a Navimodel.
La Federazione Italiana Navimodel nel fondare questo nuovo gruppo si impegna ad appoggiare e incentivare il suo sviluppo in quanto ritiene questa attività evento culturale di primaria importanza, atto a migliorare nel tempo, la qualità culturale, tecnica e riproduttiva del modellismo navale in Italia.
La Federazione opererà per creare nelle opportune strutture, uno staff di Giudici Federali adeguatamente preparati, qualora uno o più modellisti che si dedicano a questo importantissimo genere di modellismo, dovessero in un futuro più o meno remoto, decidere di partecipare alle manifestazioni competitive nazionali.

Il Presidente

Luciano Bignami

mercoledì 12 settembre 2012

Assemblea Calenzano 9 settembre 2012

Si è tenuta domenica 9 settembre l'Assemblea Ordinaria Annuale del CIMS Coordinamento Italiano Modellismo Statico.

Nel corso dell'Assemblea, oltre ad aver affrontato alcune tematiche relative al mondo dell'associazionismo modellistico, sono state presentate e sottoposte a votazione le candidature dei nuovi membri del Consiglio Direttivo del CIMS.

Nell'attesa di ricevere e pubblicare il resoconto ufficiale dell'Assemblea pubblichiamo qualche immagine relativa all'incontro che si è svolto al castello di Calenzano che ospita anche il Museo del Figurino Storico.

A presto!









giovedì 9 agosto 2012

Monografie G.M.T. n. 2 - Gli Harrier della Marina Italiana



Uscirà tra pochi giorni il secondo numero delle ‘’Monografie G.M.T.’’, dedicato agli ‘’Harrier’’ della Marina Militare Italiana.


Il libro, realizzato da Luigino Caliaro, fotografo di fama internazionale, socio e collaboratore del Gruppo Modellistico Trentino (ha già realizzato con il GMT altri due volumi fotografici), presenta le spettacolari immagini di vent’anni di volo degli Harrier ma anche della portaerei Garibaldi. Questa nuova monografia del GMT celebra i venti anni di servizio dell’Harrier nella Marina Militare Italiana. Adottato nel 1991 dopo lunghe valutazioni tecniche questo aereo costituisce la forza d’attacco principale della Marina. L'AV-8B ‘’Plus’’, chiamato anche ‘’Harrier II’’, è un caccia ognitempo monoposto subsonico, evoluzione diretta dei VSTOL della British Aerospace prodotti su licenza dalla Boeing, fornito tra l'altro, di una dotazione avionica tra le più avanzate. La Marina Militare Italiana utilizza l'Harrier II Plus principalmente come intercettore per la difesa aerea della flotta, con un ruolo secondario di attacco, grazie al suo potente cannone da 25 mm con una dotazione di 300 colpi sistemato in un pod in posizione ventrale, con missili a medio raggio a guida radar AMRAAM e missili AIM-9L Sidewinder a guida IR per gli ingaggi ravvicinati. E' inoltre dotato di un radar multimode in grado di assicurare nelle missioni di difesa l'aggancio di obiettivi a tutte le quote e, nelle missioni tattiche, la mappatura del terreno e l'identificazione del bersaglio anche in condizioni meteorologiche avverse. Quest’opera, unica nel suo genere, è costituita da 80 pagine e presenta oltre 120 foto inedite a colori, foto di dettaglio e un capitolo per i modellisti, curato da Mirko D’Accordi, con istruzioni e suggerimenti per il montaggio e la colorazione di un modello in scala 1/48. Prezzo al pubblico: € 22,00. Sconto per i soci dei Club aderenti al CIMS del 25% (16,50 €). Chi fosse interessato all'acquisto può visitare il sito GMT www.gmtmodellismo.it o inviare una mail a info@gmtmodellismo.it.
Buona lettura

Confederato 1864 - 42° Rgt North Carolina


A.C.W. - FANTE CONFEDERATO 1864 – 42° RGT NORD CAROLINA
Una delle pagine più oscure della Guerra di Secessione fu quella dei campi di concentramento sia nordisti che sudisti.
Inizialmente, i prigionieri di guerra vennero rinchiusi in alcuni Forti, poi in prigioni normalmente riservate ai criminali o inedifici adattati allo scopo. Ma il numero dei prigionieri cresceva di continuo e così si finì per ammassarli in desolati appezzamenti di terreno circondati da palizzate.
In uno di questi veri e propri campi di concentramento dell’Unione (Camp Douglas, Chicago), nel solo mese di febbraio 1863, morirono 387 prigionieri su 3.884 (cioè circa il dieci per cento).
E in meno di un anno ad Andersonville, forse il campo più malfamato dei campi “sudisti”, un terzo dei più di 30.000 prigionieri che vi erano stipati morì di stenti, di malattie infettive o venne ucciso nel corso di disperati tentativi di fuga.
Il dottor Kerr, membro dello staff medico del campo, scrisse: “Causa affollamento, sporcizia, denutrizione e sconforto, la condizione fisica dei prigionieri era così precaria che la più piccola abrasione della pelle, per un graffio, per gli effetti del sole, o per la puntura d’un insetto, poteva degenerare rapidamente in spaventose ulcerazioni e cancrena”.

Naturalmente, le guardie (poco più di duemila) vivevano nell’incubo di una sollevazione e aprivano il fuoco al minimo pretesto.
Uno dei campi sudisti, l’unico del North Carolina, fu quello di Salisbury, fondato il 2 novembre 1861. Consisteva in una superficie di 16 ettari e all’interno vi erano diversi edifici di mattoni rossi oltre alla Casa del sovrintendente e un negozio. La “custodia” di tale campo era affidata a delle guardie reclutate, di solito, fra gli uomini non ancora del tutto abili per essere impiegati al fronte. In particolare si trattava di soldati convalescenti da ferite non troppo gravi… Ma vennero anche impiegate unità ancora non sufficientemente organizzate per l’impiego contro il nemico. Per un certo periodo, ad esempio, furono impiegati gli effettivi del 42° North Carolina Infantry in attesa di poterli integrare con i resti di altri reggimenti.
Le guardie portavano pantaloni in color grigio o butternut regolamentare e una corta giacchetta grigia, ma cappelli, scarpe, soprabiti era di qualsiasi tipo si potesse trovare. Infine, molti di loro non erano certo molto più felici dei prigionieri di essere destinati a fare la guardia. Eccetto per il fatto che erano armati, molti sarebbero potuti essere dall’altra parte della staccionata.
Per ricordare uno di questi soggetti, la Masterclass ha riproposto poco tempo fa, nella serie Déjà vu (originariamente si trattava di un pezzo della EMI Cod. COL09), un figurino (cod.  EFDV5404) in 54 mm., veramente molto bello e splendidamente realizzato. La fusione non presenta alcun segno di giunzione e i dettagli sono accuratissimi con una nota di merito per il viso e il fucile…
L’idea, allo scultore G. Russo, dev’essere senz’altro venuta guardando il disegno di Mark Holt apparso sul volume “The Fighting Men of The Civil War” della Salamander Press.
Il figurino consta di 5 pezzi per il corpo (busto con mantello, gambe, testa, cappello e mano sinistra con fucile). Vi sono poi il fodero con la baionetta, un coltellaccio e una tazza (questi ultimi due dettagli io non li ho usati…) e la basetta su cui si trova anche un tronco di albero…
I vari pezzi si montano senza nessuna difficoltà e la pittura è assolutamente agevole non presentando momenti di particolare disagio o punti difficili da raggiungere.
Per quanto riguarda la mia realizzazione ho voluto attenermi, nella pittura, proprio alla tavola di Holt che mi piaceva da morire… Dunque, ho utilizzato per dipingere la coperta, tutta la scala dei blu acrilici della Vallejo, partendo da una base nera su cui ho effettuato una serie di schiarimenti successivi con i vari Prussian Blu 70965, Intense Blu 925, Dark Blu 930 e Flat Blu 962.
Per i pantaloni ho invece utilizzato come base l’Andrea Blu 70841 desaturandolo con grigio medio e schiarendo molto con azzurro Sky blu 961 e bianco, mentre per le ombre ho utilizzato il Field Blu 964. La camicia è nel consueto grigio medio unionista.
Due parole sull’ambientazione… Vista la coperta portata sulle spalle ho immaginato il “nostro” nel suo giro d’ispezione dopo una breve nevicata. La basetta è del tutto nuova rispetto a quella fornita dal kit, realizzata utilizzandone una pre-preparata della Model Scene (cod. F603) su cui ho applicato la neve della Prochima.
Soggetto decisamente insolito e assolutamente divertente da dipingere. Consigliato anche per il rapporto qualità/prezzo (pari a 29,90 € a catalogo nel gennaio 2012).

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